egoteque:

lo so che magari non lo sapete, che forse nessuno ha mai avuto il cuore di dirvelo, ma chiamare “chiattò” una ragazza incinta non è (mai stato) divertente

poi se la ragazza in questione ha un DCA, ancora meno, giuro

lo so che magari non lo sapete, che forse nessuno ha mai avuto il cuore di dirvelo, ma chiamare “chiattò” una ragazza incinta non è (mai stato) divertente

mio nipote di undici anni è stato preso di mira da dei bulli. ogni giorno lo aggrediscono con spintoni, gomitate e schiaffi senza motivo. ho sentito mia zia, mio zio e mia cugina dirgli che è colpa sua, che è lui che deve svegliarsi un po’ e che deve farsi valere. non mi è più chiaro dov’è che sono i bulli. a scuola o a casa?

sono da poco arrivata nella casa dove (ri)abiterò per le prossime settimane - perché domani cominciano i lavori nella mia - e la prima cosa che mia zia mi ha chiesto è stata “vuoi un ghiacciolo?”, “no, grazie zia, a quest’ora va a finire che mi brucia lo stomaco”, “ah, va bene”. tempo un minuto e mi ha infilato un cono traboccante gelato tra le mani.

"29 September. At one time I used to think: Nothing will destroy you, not this tough, clear empty head."
by Franz Kafka, Diaries.

manca poco meno di un mese al parto e le mie più grandi preoccupazioni non sono: soffrirò? la bimba starà bene?. bensì: chissà come sarò brutta. tutta quella gente, ed io chissà come sarò chiatta e brutta.
mi interrogo: quali grandi turbamenti nasconderà la mia anima da dovermi concentrare su pensieri così profondamente superficiali? nulla, assolutamente nulla. 

Anonymous asked:
Come si chiamerà la bimba?

Siria

non capisco tutta questa mancanza di autostima se addirittura ce l’ho fatta anche a sopravvivere a questa famiglia che fa acqua da tutte le parti.

valinonfarumore:

Che poi non so voi ma io Italo Calvino me lo immagino sempre seduto, davanti ad una scrivania, su una panchina, su una bicicletta, su un divano vecchio di tessuto pesante. Ma mai in piedi.

è da una settimana che ricevo chiamate da un paio di numeri che non ho in rubrica. il numero del mio cellulare lo hanno in 7. quindi chi siete? cosa volete? chi vi ha dato il mio numero? non rispondo alle persone che conosco, figuriamoci a quelle che non conosco. voi siete pazzi. io adesso prendo il cellulare e lo lancio dal balcone. poi seppellisco i resti in un bosco e faccio un rito voodoo, uno satanico, organizzo un sabba e anche un rave party, perché no.

se non parlo nessuno capisce, se parlo tutti i gesti che ne conseguono mi appaiono falsi, obbligati, privi d’amore e di fiori spontanei

nipote di 5 anni ha iniziato le elementari (primina, come ogni sfortunato membro di questa bislacca famiglia) e alla fine del quarto giorno già non voleva andarci più. cugina gli ha detto “se vai anche domani ti prometto che poi ti faccio fare due giorni di festa”. lui ha acconsentito felicissimo.
i giorni di festa erano sabato e domenica.
"grazie grazie mamma!" dice ancora.